Introduzione
Il Negroni è molto più di un cocktail: è un’icona. Nato a Firenze agli inizi del Novecento, secondo la leggenda per volontà del Conte Camillo Negroni che chiese al suo barman di “irrobustire” un Americano aggiungendo gin al posto del seltz, questa ricetta ha attraversato oltre un secolo restando una delle miscele più amate e riconoscibili al mondo.
Con la sua formula semplice – una parte di gin, una di vermouth rosso, una di bitter – il Negroni è diventato la base perfetta per la sperimentazione. Nel linguaggio della mixology, parliamo di twist: reinterpretazioni più o meno radicali di un cocktail classico, pensate per adattarlo ai gusti moderni, valorizzare nuovi ingredienti o esprimere la creatività del bartender.
La ricetta classica
La forza del Negroni sta nella sua armonia: l’amaro del bitter, la dolcezza e complessità del vermouth, la struttura alcolica e botanica del gin. Ecco la formula tradizionale:
- 1 parte di gin
- 1 parte di vermouth rosso
- 1 parte di bitter (Campari è il riferimento storico)
Si prepara direttamente nel bicchiere (old fashioned) con ghiaccio, si mescola delicatamente e si guarnisce con una scorza d’arancia. Il risultato è un cocktail intenso, bilanciato, perfetto come aperitivo ma apprezzato anche come after-dinner.
I twist più famosi
Alcuni twist sono diventati veri e propri classici a loro volta, richiesti tanto quanto l’originale:
Negroni Sbagliato
Nato al Bar Basso di Milano, è il risultato di un errore fortunato: al posto del gin, viene usato lo spumante brut (solitamente Prosecco). Il risultato è più leggero, frizzante e perfetto per l’aperitivo.
Ricetta: bitter + vermouth rosso + prosecco.

White Negroni
Creato a Londra nel 2001 da Wayne Collins, sostituisce bitter e vermouth con Suze (un amaro francese a base di genziana) e Lillet Blanc. Il gin rimane. È più floreale e delicato, con un finale amaro elegante.
Ricetta: gin + Suze + Lillet Blanc (o vermouth bianco secco).
Boulevardier
Il twist “americano”: si sostituisce il gin con il bourbon (o rye whiskey). Il risultato è più morbido, avvolgente, con un carattere più rotondo.
Ricetta: bourbon + vermouth rosso + bitter.

Twist creativi e moderni
Oggi i bartender non si limitano a cambiare un ingrediente: reinterpretano il Negroni in chiave contemporanea, tra tecnica, storytelling e sperimentazione. Ecco alcune tendenze:
Gin alternativi o aromatizzati
Gin infusi con tè, spezie, fiori, agrumi o botaniche esotiche permettono twist sottili ma incisivi. Ad esempio: Negroni con gin al bergamotto, oppure con gin giapponese infuso allo yuzu.
Vermouth custom e artigianali
L’uso di vermouth homemade o prodotti con profili aromatici specifici (erbacei, floreali, ossidativi) apre infinite possibilità. Alcuni bartender usano anche vini liquorosi come lo Sherry o il Madeira al posto del vermouth.
Tecniche innovative
- Fat-washing (es. Negroni al gin infuso con burro o olio d’oliva): per texture setose e nuovi sapori.
- Aging: Negroni affinati in botte o in bottiglia per sviluppare complessità.
- Clarified Negroni: versione trasparente attraverso filtrazioni, dal gusto pulito e sorprendente.
Ingredienti alternativi
Si possono creare versioni tropical con rum agricolo al posto del gin, oriental con sake e yuzu, o smoky con mezcal. La regola: mantenere l’equilibrio tra dolce, amaro e alcolico.
Come creare il tuo twist
Un buon twist sul Negroni nasce dall’equilibrio. Ecco alcune linee guida:
- Rispetta la struttura: mantieni la triade base (spirit + vermouth + bitter) anche se la declini in modo creativo.
- Gioca con un solo elemento alla volta: cambia un solo ingrediente per volta per capire l’effetto.
- Sperimenta con coerenza: pensa al contesto del tuo locale, alla clientela, alla stagione.
- Cura il servizio: bicchiere, ghiaccio, garnish e nome fanno parte dell’identità del tuo twist.
Conclusione
Il Negroni è un punto di partenza. La sua struttura solida e il suo profilo deciso lo rendono una “tela bianca” ideale per chi vuole esprimere creatività al bancone. Che tu voglia proporre un twist più accessibile o una versione sofisticata per una cocktail list gourmet, le possibilità sono infinite.
E come diceva Orson Welles: “Il Negroni è la bevanda perfetta. L’amaro del Campari bilancia la dolcezza del vermouth rosso. È eccellente per il tuo fegato.” Ironico, certo. Ma anche profetico: pochi cocktail sono così immortali.








